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INSERIMENTO DELLO IUD (spirale intrauterina)

Dott. Alessio Garetto

La spirale o dispositivo intrauterino o IUD (Intra Uterine Device) è uno strumento contraccettivo.
Esso impedisce la fecondazione, oppure, laddove questa sia eventualmente avvenuta, ostacola secondariamente l'annidamento dell'embrione nell'utero.
In commercio esistono numerosi tipi di spirale anche se la maggior parte di esse è in materiale plastico, a volte ricoperto da un sottile filo di rame. Gli ioni di rame rilasciati nella cavità uterina, hanno un azione citotossica sia sugli spermatozoi che sugli ovuli.
Alcune spirali oltre alla funzione contraccettiva, svolgono un ruolo terapeutico nelle metrorragie; tali dispositivi contengono e rilasciano progesterone.
La donna deve rivolgersi al ginecologo sia per l'inserimento che per la rimozione.
Generalmente è indicata come metodo contraccettivo nella donna che ha già avuto almeno un figlio. Non ha influenza sulla fertilità futura. Di norma è ben accetta dalla donna e non ci sono interferenze con la spontaneità e la serenità del rapporto. La sua efficacia contro le gravidanze indesiderate è stimata al 99 per cento. E' pratica, dato che è il ginecologo ad inserirla e non comporta preoccupazioni o procedure da mettere in atto prima, dopo o durante il rapporto. Durante il rapporto sessuale non è percettibile né all'uomo né alla donna.
La spirale va inserita entro sette giorni dall'inizio del flusso mestruale. L'applicazione richiede pochi minuti e non necessita di alcuna anestesia. E' indicato
un controllo ecografico dopo il primo flusso mestruale successivo all'inserimento.
La durata della sua efficacia, salvo complicazioni o auto-espulsione, arriva fino a 5 anni e, se non vengono riscontrati problemi, è necessario sottoporsi ad un controllo ginecologico una volta all'anno.

Dott. Alessio Garetto
Specialista in ginecologia ed ostetricia, senologo


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